Il motore elettrico

Un kit leggero e adatto per qualsiasi tender.

Una soluzione per evitare il motore a scoppio e trovare un propulsore leggero e poco ingombrante, è stata l’acquisto di un piccolo motore elettrico abbinato ad una batteria con custodia auto costruita.

  

Test del motore, costruzione del kit batteria e video sono pubblicati nella sezione https://naviko23.wordpress.com/il-motore-elettrico/

Buona lettura e, come sempre.. Buon vento !

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  1. Fabio Bugatti ha detto:

    Buonasera Luca,

    Complimenti per il blog e per le avventure che racconti, fantastiche.
    Sono alla ricerca di una barca con le caratteristiche che indicavi tu e ricercando in internet mi sono ritrovato nel tuo fantastico blog. Adesso vorrei qualche consiglio… io sono di Lumezzane, ce la possibilità di incontrarsi ad Idro? Ho trovato una viko 23 del 2010 ma vorrei sapere se devo controllare qualcosa in particolare. Ciao grazie e complimenti ancora

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    • Luca Ranzetti ha detto:

      Ciao Fabio. Il Viko 23 è un semplice e robusto “guscio”. E’ del 2010 quindi osmosi o problemi strutturali non ne avrà di certo e sarà difficile che sia stato maltrattato specialmente se è rimasto solo al lago e magari in invaso per la maggior parte del tempo (come la nostra).
      Controlla gli accessori se ne ha perché quelli possono valere il prezzo di acquisto, delfiniera, scaletta, porta albero, ancora e catena (se ha in dotazione l’ancorotto da 4kg cestinalo pure), autopilota, log, stazione del vento, ecoscandaglio, tipo di batterie e la loro età, pannelli solari ecc.. Se sono funzionanti e di buona qualità possono valere anche qualche migliaio di euro tutti insieme.
      Controlla lo stato del lazy bag, dell’anti UV del fiocco, delle cime. Una drizza di randa di buona fattura l’ho sostituita lo scorso anno, pagata € 42, l’anti UV del fiocco rifatto dal velaio € 200 (lo puoi verificare tirando una cucitura, se ti rimane in mano è cotta). Se le manovre correnti (drizze, scotte, paterazzo) non sono mai state sostituite, è tempo di farlo e il costo sarà di almeno 200 Euro. Una buona cima per l’ancora in nylon da abbinare al calumo (puoi leggere nella sezione accessori), cosa più di 70 Euro.
      Verifica il motore, se è un vecchio 2 tempi anni ’70 (il classico Evinrude ad es.) non vale nulla. Se ne ha uno semi nuovo vale anche 1000 euro. Se ti rifilano un 4cv non considerarlo.
      Controlla il tubo della benzina e la qualità dei lavori fatti.
      La mia è del 2011, acquistata usata nel 2014. Contando solo le attrezzature e la manutenzione di coperta ho speso oltre 10.000 euro ad oggi. Altri 1600 per accessori sotto coperta (es. il vhf, frigo, serbatoio acqua, pompe, impianto elettrico, luci led ecc.), se poi consideriamo le attrezzature per carrellarla (carrello e accessori), altri 3500. Quindi capisci che il valore puro della barca inteso come “guscio” è quasi meno della metà. Sono le dotazioni che possono fare la differenza.
      Il valore del Viko 23 nuovo si aggira sui 16500. I mio se lo vendessi full optional compreso un corso su tutto quanto è stato aggiunto, non lo venderei a meno di questo prezzo ma ovviamente dovrei trovare chi desidera farne un utilizzo pari al mio, per fare la gita domenicale non sarebbe la barca giusta.
      Comunque benvenuto nel clan… il Viko 23 non è veloce ma ha una incredibile abitabilità e navigabilità e, se lo sfrutti per le sue doti abitative e non certo per far regate, ti troverai senz’altro bene. Buon vento. 😉

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