La plancetta di poppa

Bella, economica e fatta su misura

La plancetta su una barca ha sempre il suo fascino, sia per i velisti sia per chi la barca la ammira dal molo e basta.

Io sono stato tra questi ultimi per molti anni. Quante poppe (e non ridete) ho visto passeggiando su centinaia di pontili di bellissime barche, una diversa dall’altra, ognuna con un il suo accesso, la sua passerella, il suo legno.

Volevo anche io la mia plancetta, utile, funzionale, esteticamente irrinunciabile.

Cerco tutte le possibilità ma, considerato che è già presente una bella scaletta pieghevole inox che non voglio sostituire, decido che la plancetta me la faccio da solo sfruttando i supporti già esistenti ed ecco il risultato:

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Utilizzo tutto inox per evitare corrosione, viti, borchie, tubo, catena. Ecco la lista della spesa:

  • due metri di catena inox da 3mm € 11 – Brico di Roncadelle
  • due anelli a maglia rapida inox 4 mm portata 250kg € 14.20 – Leroy Merlin Brescia
  • due moschettoni chiusura dentata inox  € 8.40 – Leroy Merlin Brescia
  • tubo inox 22 mm x 1.2 x 2 mt € 16.95 – Nauticagollo.com cod. 41.613.00
  • due angolari di prua ad occhio 22 mm € 14.80 – Nauticagollo.com cod. 41.116.22
  • due attacchi capote 22 mm € 16.50 – Nauticagollo.com cod. 46.978.00
  • due cappucci c/rinforzo 22 mm € 13.10 – Nauticagollo.com cod. 46.685.22
  • 10 cavallotti per tubi inox/gomma 22 mm € 15.70 – Nauticagollo.com cod. 18.040.22
  • 16 bulloni con dado testa tonda inox 5×30 € 6.12 – Brico di Roncadelle

Totale € 116.77

Le tavole sono lunghe 55 mm e larghe 5 mm e qui devo ringraziare il mio amico Sandro B. che mi ha regalato delle tavole ancora grezze di un favoloso Teak indiano di prima qualità che ho fatto levigare e smussare. Sono praticamente eterne.

In mancanza di tale dono sceso dal cielo, si possono fare ricerche economiche ai Brico (e si cambieranno le tavole ogni 2 anni per evitare di sprofondarci sopra) oppure, per legni di qualità, rivolgersi in una falegnameria pregando di trovare prodotti non “commerciali” oppure andare in India a segarsi la parte che serve….

Comprarla già fatta è impossibile e non esistono plancette accessorie per il Viko 23 da installare sul porta albero di poppa quindi, o così o nulla.

Comunque le foto non rendono la bellezza del prodotto finito. Non teme l’invecchiamento ed è molto robusta.

Qui una fase dell’assemblaggio in cui si vede il sotto con le fasce inox.

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e qui la vista d’insieme.

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La plancetta è basculante quindi, anche se volutamente corta, può essere sollevata per avvicinarsi al molo e per sollevare, almeno in parte, il timone sottostante.

C’è la possibilità di sostituire i due cappucci con rinforzo 22 mm cod. 46.685.22 con quelli forniti da DNA Marine ovvero 2 cappucci terminale cod. 46.661.01 presi da Dna Marine (identici a quelli che ho usato per il pannello solare) in quanto questi ultimi avrebbero permesso alla plancetta di sollevarsi a 90° mentre quelli di Nauticagollo arrivano a 60°.
Nuovo articolo 2016 di osculati è il cappuccio terminale con spinetta al posto che la vite:
Attacchi capottina in acciaio inox AISI 316 lucidato a specchio con spina a molla cod:  46.978.01

Nel 2016 considerato il successo e l’utilità dimostrata in mare della plancetta, decido di allungarla inserendo altri tre inserti in legno

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Per fare ciò acquisto quindi un altro tubo inox da briconautica.it che, gentilmente si offre di tagliarlo già nelle misure che mi servono.

Il problema maggiore è stato ritrovare la catena inox che ovviamente va allungata. L’ho trovata da Brico, ora nominato Bricoman. Consiglio una 3mm o 4mm dalla portata almeno di 150kg. La nostra è da 100kg. Vero è che sono due ma la rottura di una sola basterebbe a rompere tutto.

Comunque il peso è distribuito sia sui punti di attacco della catena, sia sui due attacchi a snodo quindi anche a meno di difetti costruttivi, non dovrebbero esserci problemi.

Aggiungo inoltre un secondo tubo orizzontale unito alla plancetta, che servirà a sorreggere il tender quando è issato sulla poppa fuori dall’acqua.
Nella crociera 2015 il supporto al tender lo avevo improvvisato con un legno fascettato in attesa di questa modifica

Uvala Draga

Ora la salita dalla scaletta sarà ancora più agevole con il tender ancora più distante dallo specchio di poppa.

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Il risultato e il collaudo in mare è stato un successo:

La plancetta risulta ottima sia per farci una bella doccia la sera, sia per distanziare il tender che, pur completamente issato e fuori dall’acqua, permette l’uso della scaletta, la risalita e anche di continuare ad usare la plancetta per “lavori domestici”.

In alternativa, per chi vuole strafare, segnalo questa favolosa passerella / scaletta di cui mi ero innamorato fino a quando non ho visto il prezzo.

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E’ della Rexmar e la si trova qui: http://www.rexmar.net/index_10.htm

Purtroppo, anche se la qualità è al massimo livello, il prezzo lo è altrettanto andando ben oltre i 1000 Euro quindi mi tengo la mia che è anche più adatta ad una barca di poco meno di 7 mt. e fatta su misura.

»

  1. Mirko ha detto:

    Ciao Luca, ogni tanto torno a romperti le scatole approfittando dei tuoi preziosissimi consigli. Volevo chiederti la tua opinione circa l’acquisto del tender da 2.20 mt da utilizzare sul mio Viko 25… considera che non ho la plancetta di poppa per cui sono un po’ titubante per quanto riguarda la gestibilità a bordo, nel senso che in navigazione posso trainarlo ma all’ormeggio dici che diventa complicato issarlo a poppa senza plancetta? peraltro vorrei completarlo con motore da 2.5 hp ed anche qui sono perplesso su dove poterlo riporre quando il tender non è utilizzato. Mi piacerebbe conoscere la tua esperienza e cosa ne pensi.

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    • Luca Ranzetti ha detto:

      Ciao Mirko, il mio è un Tender Zodiac C200 del 1987, pesa 31 kg e ci giro a remi. Il motore è un bel dilemma. Averlo come motore di rispetto sarebbe ottimo ma in mare sarebbe quasi impossible, senza una gruette, togliere quello principale per fare la sostituzione. Avessimo il boma più lungo si potrebbe usare quello come gru ma il nostro arriva a 2/3 di pozzetto. Unica soluzione sarebbe avere un roll bar a poppa per fissare un verricello all’occorrenza, diventerebbe utile anche per issare il tender ma sarebbe antiestetico e ingombrante. Rinunciando quindi al pensiero del motore di rispetto, per muovere un piccolo tender senza gli ingombri di un fuoribordo, penso che l’ideale sia un piccolo elettrico. Li trovi anche a 150 euro anche se penso che al mare con la corrosione durerebbe si e no due stagioni. Quelli tosti e marini costano molto di più. Sto approntando un progettino per costruirne uno in casa usando i tubi idraulici in polietilene e infilandoci dentro un motore elettrico 12v utilizzando una piccola batteria da 12v da 9Ah. Il motore ce l’ho ma per ora non trovo le misure corrette dei tubi per alloggiarlo.
      Comunque… cosa te ne fai di un motore per il tender ? Usa i remi che vai dappertutto. Abbiamo delle barche piccole che possono avvicinarsi ai bassi fondali e muoversi anche in piccoli spazi, in genere ci si avvicina agevolmente a tutto ciò che si vuole raggiungere. Raramente ho sentito la necessità di avere un motore e il pensiero di scarrozzarmi un fuoribordo per centinaia di miglia per togliermi il vezzo di usarlo per non farmi una remata, non vale la pena.

      Aggiungi il fatto che dovresti smontare il motore ogni volta per issare il tender e che dovresti ingavonare una piccola bestia perché non abbiamo pulpiti abbastanza grandi per alloggiare un secondo motore e capisci che è meglio lasciar perdere.

      La plancetta la reputo indispensabile specialmente se vuoi vivere la tua barca per più giorni. La usi per farti la doccia, per sederti gambe in acqua, come utile appoggio per le pinne quando te le togli e vuoi risalire in barca, per lavare i piatti in mare. Inoltre ti allunga la parte abitabile della barca di almeno mezzo metro alloggiando il tender in modo ottimale.

      All’ormeggio sia in marina, sia all’ancora il tender lo puoi anche lasciar in acqua. In navigazione, se fai tratte lunghe è meglio issarlo a bordo, in acqua ti frena di circa mezzo nodo.
      Buon vento…

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  2. Mirko ha detto:

    Grazie Luca, sempre gentilissimo e preparato. La nostra barca, grazie al limitato pescaggio ci consente di avvicinarsi alla riva in modo notevole, tuttavia io la utilizzo prettamente nel golfo di La Spezia e lì la guardia costiera esige il rispetto delle ordinanze per cui il vantaggio risulta, purtroppo, decisamente limitato. In effetti un fuoribordo a benzina sarebbe problematico da gestire, d’altro canto i soli remi mi darebbero qualche preoccupazione nel caso in cui al rientro in barca il mare fosse cambiato o qualora la distanza dalla costa fosse più ampia di un centinaio di metri, soprattutto di sera; la soluzione del motore elettrico credo sia la meglio applicabile… resta comunque da gestire il motore quando non in uso anche se ben diverso da quello a scoppio e la batteria. Ora mi guardo un po’ intorno e vedo la scelta migliore… ti farò sapere.
    Grazie ancora!!!

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